Pensare Digitale

Pubblicato sul n. 25 di Management Innovation Newsletter

La capacità d’innovare per partecipare alla quarta rivoluzione industriale.

Emilio Sassone Corsi

Una decina di anni fa un importante studio del Prof. David A. McCormick della Yale University School of Medicine, neuroscienziato di fama internazionale, ha chiarito che il cervello umano è in grado di acquisire informazioni in maniera analogica, processare queste in maniera sia in forma analogica sia in forma digitale, trasmettere l’informazione da una sinapsi ad un’altra in maniera prevalentemente analogica.  Insomma, sembra che il pensiero digitale non sia prevalente nel nostro cervello.  Il nostro cervello non si limita a pensare digitale, come fa un computer, ma fa molto di più ed è forse per questo che è così difficile indagare sul suo reale funzionamento e cercare di riprodurlo in una macchina.  D’altra parte è forse anche per questo che il nostro cervello fa tante cose ma incorre frequentemente in errori che, probabilmente, una macchina non farebbe.

Nonostante le differenze tra il cervello umano, analogico e basato sul Carbonio, e un computer, digitale e basato sul Silicio, da tempo i consulenti di management hanno teorizzato una similitudine tra l’organizzazione del corpo umano e quella di un’Azienda.  In questa similitudine è evidente che il CEO risiede nel cervello, si potrebbe dire che la voce caratterizza l’organizzazione di vendita, le orecchie potrebbero essere il marketing support.  Andando avanti nella similitudine c’è chi ipotizza che il Finance sia il cuore perché pompa l’energia (il sangue/denaro) in tutto il corpo, le braccia sono la struttura di management, le mani e le gambe sono le attività operative.  C’è chi si spinge anche molto oltre nella similitudine e disegna un’organizzazione in grado di evolversi così come l’essere umano nel processo di selezione della specie.

In fondo la quarta rivoluzione industriale è un modo di ripensare l’organizzazione di un’Azienda in termini di un unico organismo vivente interamente connesso in tutte le sue parti: una sorta di Gaia così come immaginato da Isaac Asimov nella straordinaria trilogia del “Ciclo della Fondazione”.

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Il pensiero e l’informazione digitale è la linfa vitale che consente all’Azienda di esistere, vivere e svilupparsi; tale informazione fluisce in tutti i reparti dell’Azienda coordinando le singole attività al proprio interno e interagire con il mondo esterno direttamente scambiando informazioni e prodotti.  La filiera produttiva interna ed esterna all’Azienda diventa un unico percorso che gestisce tutti i processi in maniera sincrona e quindi “just in time”, come si diceva una volta… Sistemi pervasivi basati su IoT consentono di controllare processi, azioni, movimenti, sia se fatti da esseri umani all’interno dell’organizzazione sia se fatti da altri sistemi o robot.  In molte situazioni già oggi è impossibile distinguere in base ai risultati se il processo di origine è realizzato da un uomo o da una macchina: possiamo solo concentrarci sull’adeguatezza dei risultati in termini di modi, tempi, costi e benefici.

Un sistema intelligente probabilmente di natura mista umano/artificiale (Carbonio/Silicio) è la centrale di comando e controllo dell’Azienda che consente di prendere le più adeguate decisioni ogni qualvolta se ne presenti la necessità.

Il mix di attività umane e artificiali è un indicatore della maggiore o minore automazione dei processi aziendali.

Esempi di organizzazioni che vivono la quarta rivoluzione industriale sono ormai intorno a noi.

Amazon è un’azienda di logistica il cui processo integrato di acquisizione ordini, reperimento prodotto, distribuzione è talmente automatizzato che in alcuni magazzini si vedono solo robot che girano in lungo e in largo prelevando prodotti e portandoli ad un magazziniere, ancora umano, che impacchetta il prodotto e lo immette sui rulli che lo porteranno al distributore.  Ma anche quest’ultima fase umana sta scomparendo e potrebbe essere presto sostituita da robot che consegnano il prodotto impacchettato ad un drone che consegna il pacchetto direttamente a casa.

Tesla ha uno stabilimento in Nevada dove produce, insieme a Panasonic, le auto elettriche ormai famose nel mondo.  La catena produttiva è completamente automatizzata: entrano i disegni CAD (realizzati da esseri al Carbonio) ed escono le auto già quasi completamente rifinite (realizzate da esseri al Silicio).

Airbnb è una piattaforma completamente automatica per l’incontro tra domanda e offerta di ospitalità.  Esseri al Silicio connettono esseri al Carbonio che desiderano passare un periodo di vacanza o trovare una soluzione comoda e conveniente dove passare una notte.  L’Azienda Airbnb è un’azienda completamente virtuale, una piattaforma, per disegnare la quale c’è uno sparuto gruppo di softwaristi molto bravi che via via la ottimizzano e la rendono più flessibile e user-friendly.  Nel giro di pochissimi anni Airbnb ha stravolto il mercato del turismo e oggi ha una capitalizzazione che supera i 30B$. è un esempio straordinario di una nuova modalità di fare business: vengono chiamate Exponential Organizations, teorizzate dal canadese Salim Ismail, Executive Director della Singularity University.  Organizzazioni che riescono a crescere in maniera rapidissima grazie alla prevalenza (in quantità e valore) degli automi sugli umani.

Vivere la quarta rivoluzione industriale significa muoversi in questi scenari complessi ma estremamente affascinanti, dove i cambiamenti sono repentini ma spesso disastrosi.  Siamo pronti a navigare in questi mari? Cosa occorre per riuscire a sopravvivere ed avere successo?  Difficile dirlo.  La chiave del successo è la continua innovazione, anticipare le esigenze, essere più avanti.

E come andrà a finire? Anche qui bisogna ispirarsi alla fantascienza, che ha già previsto tutto.  Uno scenario già anticipato dal grande Isaac Asimov è un robot in grado di fare tutto quello che l’essere umano oggi fa, non solo le banali attività manuali ma anche qualsiasi attività di tipo intellettuale.  Già esistono robot in grado di sostituire quasi completamente un avvocato.  È probabile che tra non molto esisteranno robot in grado di scrivere poesie, disegnare al CAD, immaginare, sognare, creare e procreare.  Non c’è limite alla loro capacità.  Ebbene, a quel punto gli esseri al Silicio sostituiranno completamente gli esseri al Carbonio in tutte le loro attività.  Non avendo la necessità di essere alimentati con verdure, pasta e carne, ma solo da corrente elettrica, e non avendo la necessità di respirare, potranno affrontare viaggi interplanetari e interstellari anche di lunghissima durata.  Potranno dominare non solo la Terra, ma l’Universo intero.  Gli esseri in Carbonio, noi, ci estingueremo per evidente inutilità ma potremo dire di aver generato una nuova specie di esseri viventi.  E quella sarà la quinta rivoluzione industriale, la prima della nuova specie basata sul Silicio.

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Il presente articolo è stato scritto come contributo al “Quaderno n° 32: LA QUALITÀ NEL CICLO DI VITA DEL SOFTWARE – Linea guida per l’applicazione della norma ISO 9001:2015 ai processi software dell’organizzazione digitale” in via di pubblicazione da parte del Comitato AICQ per la “Qualità del software e dei servizi IT”.

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